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SCEGLIERE LA CERAMICA
Scegliere beneConsigli di utilizzoLa scivolosità
Il tono-grado di variazioni cromaticheIl calibro, i prodotti rettificati 
 
SCEGLIERE BENE
I materiali per rivestire pareti o pavimenti hanno una duplice funzionalità; una funzione estetica, come elemento di arredo, che dipende dal gusto individuale; una funzione tecnica,come materiale da costruzione in grado di resistere alle diverse sollecitazioni prodotte dall'ambiente.
Soprattutto per i pavimenti, esistono prodotti che offrono caratteristiche e prestazioni diverse, da scegliere in base al contesto applicativo. Le note che seguono permettono di comprendere le caratteristiche specificate nella documentazione Edilcuoghi, permettendo di effettuare una scelta consapevole e corretta.
CONSIGLI DI UTILIZZO
I pavimenti Edilcuoghi sono tutti in gres porcellanato: la tecnologia che offre le migliori prestazioni tecniche in tema di resistenza al gelo, all'usura ed alle sostanze chimiche.
Tutti i prodotti Edilcuoghi soddisfano i requisiti di qualità previsti dalle normative internazionali come dimostrano i test certificati da laboratori indipendenti. Il ciclo produttivo è condotto nel rispetto dell'ambiente.
Per informarsi sulle diverse tecnologie che utilizza Edilcuoghi, sulle rispettive caratteristiche e sulle differenze, consultare la sezione Le tecnologie produttive

Al fine di aiutare i consumatori a selezionare il prodotto maggiormente idoneo al tipo di applicazione, Edilcuoghi ha predisposto una ulteriore classificazione dei materiali in base alle caratteristiche dei locali in cui verranno posati.
Un pavimento sottoposto a calpestio, in presenza di sostanze abrasive come sabbia o ghiaia è infatti sottoposto a sollecitazioni molto più gravose rispetto al materiale collocato in ambienti puliti.
La classificazione, proposta anche sul catalogo generale, prevede 4 categorie, con un crescente grado di resistenza.
Cat 1
Pavimenti sottoposti a traffico leggero, collocati in ambienti protetti da agenti abrasivi e graffianti tipo: sabbia, ghaietto e simili. Tali pavimenti si possono, in linea generale, collocare nelle camere da letto e nelle sale da bagno delle abitazioni private.
Cat 2
Pavimenti sottoposti a traffico medio-leggero, collocati in ambienti protetti da agenti abrasivi e graffianti tipo: sabbia, ghaietto e simili. Tali pavimenti si possono, in linea generale, collocare in tutti i vani delle abitazioni private escluse le cucine.
Cat 3
Pavimenti sottoposti a traffico medio, collocati in ambienti protetti da agenti abrasivi e graffianti tipo: sabbia, ghaietto e simili. Tali pavimenti si possono, in linea generale, collocare in tutti i vani delle abitazioni private e locali di tipo commerciale a traffico leggero.
Cat 4
Pavimenti sottoposti a traffico medio-pesante, collocati in ambienti protetti da agenti abrasivi e graffianti tipo: sabbia, ghaietto e simili. Tali pavimenti si possono, in linea generale, collocare in ristoranti, alberghi, negozi, scuole, uffici eccetera.
LA SCIVOLOSITA'
IL VALORE "R"(per superfici calpestabili a piedi calzati).
I coefficienti di scivolosità indicati dal valore "R" si riferiscono ad un metodo previsto dalla normativa tedesca DIN 51130, che classifica i prodotti secondo le esigenze specifiche delle destinazioni d'uso, indicate secondo un ordine crescente di pericolosità, con riferimento soprattutto agli ambienti industriali e commerciali.
I valori vanno da R9 per i materiali che hanno superato il primo livello del test fino a R13, indicati per particolari lavorazioni industriali.
 CATEGORIE DI UTILIZZO
DIN: metodo tedesco di determinazione della scivolosità su superfici calpestabili sia in un contesto di calpestio con piedi calzati (R9-R13) sia in presenza di acqua e calpestio a piedi nudi (A, B, C). Vedi schema allegato.
R 9
Zone di ingresso e scale con accesso dall'esterno; ristoranti e mense, negozi, ambulatori, ospedali, scuole.
R 10
Bagni e docce comuni, piccole cucine di esercizi per la ristorazione; garage e sotterranei..
R 11
Ambienti per la produzione di generi alimentari; medie cucine di esercizi per la ristorazione; ambienti di lavoro con forte presenza di acqua e fanghiglia, laboratori, lavanderie, hangar.
R 12
Ambienti per la produzione di alimentari ricchi di grassi come: latticini e derivati, oli e salumi; grandi cucine per la ristorazione; reparti industriali con impiego di sostanze scivolose; parcheggi auto.
R 13
Ambienti con grosse quantità di grassi; lavorazione degli alimenti.
 
DIN 51130 CATEGORIE DI RESISTENZA ALLO SCIVOLAMENTO CON PIEDI CALZATI
COEFFICENTE D'ATTRITOANGOLI D'INCLINAZIONECATEGORIE DI UTILIZZO
R9da 6° a 10°
Zone d’ingresso e scale con accesso dall’esterno. Ristoranti e mense, negozi, ambulatori, ospedali, scuole.
R10da 10° a 19°
Bagni e docce comuni, piccole cucine ed esercizi per la ristorazione, garage e sotterranei.
R11da 19° a 27°
Ambienti per la produzione di generi alimentari. Medie cucine di esercizi per la ristorazione. Ambienti di lavoro con forte presenza di acqua e fanghiglia, laboratori, lavanderie, hangar.
R12da 27° a 35°
Ambienti per la produzione di alimentari ricchi di grassi come: latticini e derivati, olii e salumi. Grandi cucine per la ristorazione. Reparti industriali con l’impiego di sostanze scivolose. Parcheggi auto.
R13oltre 35°
Ambienti con grossa quantità di grassi. Lavorazione degli alimenti.
Il valore A-B-C per superfici calpestabili a piedi nudi
Il test specifico per superfici calpestabili senza calzature (spogliatoi, piscine) ed in presenza d'acqua, classifica i prodotti che hanno superato la prova in 4 categorie, contrassegnate dalle lettere A-B-C secondo un valore crescente.
 
DIN 51097 CATEGORIE DI DESTINAZIONE D’USO PER SUPERFICI CALPESTABILI CON PRESENZA DI ACQUA A PIEDI NUDI
GRUPPI DI VALUTAZIONEANGOLI D'INCLINAZIONECAMPI DI APPLICAZIONE
AMaggiore o uguale a 12°Spogliatoi, zone di accesso a piedi nudi, etc.
BMaggiore o uguale a 18°Docce, bordi di piscine, etc.
CMaggiore o uguale a 24°Bordi di piscine in pendenza, scale immerse, etc.
IL VALORE SECONDO IL TEST BCRA (Italia-Inghilterra)
Questa procedura, valida in Inghilterra, è riconosciuta in Italia e misura il coefficiente di attrito del pavimento simulando l'effetto delle calzature di gomma e cuoio su superfici asciutte o bagnate (dry/wet). I valori sono suddivisi in tre categorie.
  • Scivolosità pericolosa: valore minore di 0,2.
  • Scivolosità eccessiva: valore maggiore/uguale a 0,2 e minore di 0,4.
  • Attrito soddisfacente: valore maggiore/uguale a 0,4 e minore di 0,74.
  • Attrito eccellente: valore maggiore di 0,74.
IL VALORE SECONDO IL METODO ASTM
Questa classificazione è in vigore negli USA. I valori di attrito sono misurati in condizioni asciutte ed umide. Il coefficiente di attrito deve essere maggiore/uguale a 0,60 in ciascuna delle due condizioni (identificate rispettivamente con dry/wet).
 
IL TONO - GRADO DI VARIAZIONI CROMATICHE
V1
V2
V3
V4
Il processo produttivo della ceramica comporta inevitabilmente nel prodotto un certo grado di variazioni cromatiche. Edilcuoghi suddivide il prodotto finito in partite omogenee per colore, questo aspetto è definito tono ed è segnalato su ogni scatola.
Alcune collezioni,come nel caso delle riproduzioni ceramiche di pietre naturali, possono avere una variazione cromatica e/o di venatura tra lastre prese nella stessa scatola/fornitura che rappresenta una caratteristica intrinseca del prodotto, che ne aumenta il valore e il risultato estetico. La normativa americana permette di informare i consumatori di questa caratteristica, suddividendo i prodotti in 4 categorie, che vanno da un aspetto uniforme (V1) ad una variazione sostanziale (V4).
Questa caratteristica, quando è significativa, viene evidenziata sui cataloghi e sulla documentazione aziendale.
V1 Aspetto uniforme
V2 Variazione minima
V3 Variazione moderata
V4 Variazione sostanziale
 
IL CALIBRO, I PRODOTTI RETTIFICATI
Il calibro
Per ottenere dei prodotti molto resistenti, tutte le ceramiche sono cotte a temperature oltre i 1000°C e quando escono dal forno possono avere piccole variazioni nella misura a causa della coesione molecolare che le rende di conseguenza altamente durevoli. Edilcuoghi suddivide i materiali in partite di dimensioni omogenee (tecnicamente definite "calibro") secondo le tolleranze stabilite dalle norme. L'indicazione del calibro è riportata sulla scatola del prodotto finito, insieme alle misure massime/minime ammesse.
I prodotti rettificati
Alcune collezioni di particolare pregio, dopo la cottura vengono tagliate lungo i bordi, creando lati a spigolo vivo, poi rifiniti nella parte superiore per evitare scheggiature e bordi taglienti. Questa operazione si chiama rettifica o squadratura, il prodotto è definito rettificato (oppure squadrato).
La lavorazione permette di accostare le piastrelle con una fuga minima, creando pavimenti e pareti di grande valore estetico.


 
 
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